Per un'alternativa allo sviluppo
Mappa del sito | Partecipa al forum | Scrivici
Appunti
- Documenti
- Altre iniziative
- Comunicati stampa
- Link
Migrazioni
- Guida on line
- Consultorio multietnico
- Scuola per stranieri
- Link
Attività per la salute mentale
- Cineforum
- Attività con le scuole
- Comunicati stampa
Commercio equo e solidale
- Diventare soci
- Iniziative
- Link
Convegni
- Cronologia
- Comunicati stampa
Documentazione
- Riviste e dossier
- Articoli
- Libri
- Dossier
- Mostre
- Audiocassette
- Videocassette
Scuole
- Progetti proposti
- Materiale didattico
- Mostre
- Cronologia dei progetti
- Indirizzi scuole
Attività culturali
- Programma
- Cronologia film
- Mostre
- Schede dei film
- Comunicati stampa
- Musica
- Teatro
Artisti ospitati

Associazione politico culturale
Oltre l’Occidente
Per una alternativa allo sviluppo
P.zza A. Paleario 7
03100, Frosinone
ccp 10687036

 
UNITA’ DIDATTICA REALIZZATA CON LE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA MEDIA ‘GIORGI’ DI FERENTINO (FR)
 
EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA’: IV MODULO: LE POSSIBILI SOLUZIONI
 
PRIMO INCONTRO
I fase: i dati e le possibili cause Tempo
Gioco di presentazione ogni ragazzo presenta il compagno che ha accanto e lo definisce con un aggettivo   10’
Precisazioni terminologiche

Cosa intendiamo quando parliamo di paesi del Sud del mondo: come sono localizzati geograficamente, perché - come dice A. Zanotelli - è improprio parlare di Nord e Sud del mondo, mentre è meglio parlare di aree forti e deboli (Il Nord sta anche a Sud e viceversa!). 

  5’  
Statistica

Attraverso alcuni lucidi presentazione di dati numerici sul divario tra paesi ricchi e paesi poveriù

Nota: I lucidi utilizzati sono stati essenzialmente due: l’imbuto del mondo (UNDP,. Rapporto sullo Sviluppo Umano n. 3) e un lucido preparato da noi con dati sui redditi annuali pro capite nei vari paesi, aggregati per grandi aree.

10’
Brainstorming:‘Quali sono le possibili cause di questo divario?’

Raccolta delle idee dei ragazzi su bigliettini, lettura collettiva e breve riflessione.

Nota: Alcuni ragazzi, preparati adeguatamente dagli insegnati, hanno delineato il percorso storico attraverso cui si è giunti a tale situzione (anche con schemi e grafici), altri hanno invece mostrato di confondere gli effetti con le cause. Pertanto la riflessione è stata per lo più incentrata sulla distinzione tra le cause e gli effetti. Tra le cause era indicata anche la mancanza di risorse di questi paesi. Abbiamo fatto notare ai ragazzi che quell’idea poteva essere frutto di un pregiudizio non fondato, che forse andava rivisto, ma abbiamo rimandato eventuali chiarimenti alle fasi successive

30’
     
II fase: provocazione ‘Secondo voi questi problemi ci riguardano, oppure sono problemi lontani?’  
Cosa portate per merenda oggi? ‘Partiamo dalla nostra vita individuale e cominciamo dal cibo che ogni giorno si trova sulle nostre tavole. ’. ‘Soffermiamoci sulle merendine al cacao’   5’
Brevi informazioni storiche sul cacao come è fatta la pianta, in quali zone cresce rigoglioso e perché, come è arrivato ad essere coltivato in quelle zone. Durante la spiegazione un ragazzo è chiamato a colorare su una cartina muta tutti i paesi maggiori produttori di cacao (Fonte: Il mondo in cifre, The Economist).         10’
Presentazione di un lucido Si riportano in modo da essere immediatamente comparabili i nomi dei maggiori produttori di cacao e quelli dei maggiori consumatori (Fonte: Il mondo in cifre, The Economist). Immediatamente si nota che i maggiori produttori di cacao non lo produce e che chi produce cacao non lo consuma. 5’
Analisi Le condizioni di vita di uno dei paesi produttori di cacao attraverso la presentazione di alcuni indicatori sociali (tasso di alfabetizzazione, speranza di vita alla nascita, vita media) ed economici (produzioni, esportazioni, debito estero, PIL). Tali dati sono comparati con quelli dell’Italia per le stesse voci (Fonte: Il mondo in cifre, The Economist). 10’
Perché questo paese deve produrre cacao?

Focalizzazione dell’attenzione sul meccanismo del debito estero: come è nato, quali sono le conseguenze attuali. Il debito estero costringe questi paesi ad orientare la propria produzione quasi esclusivamente per l’esportazione e a trascurare la produzione per il fabbisogno interno.

    10’

‘Come fa il cacao a diventare la vostra merendina?’

Tramite un lucido illustrazione del percorso che compie il cacao per arrivare fino a noi: individuazione dei soggetti coinvolti nella produzione e nella trasformazione del cacao.       10’
Gioco: pane e cioccolata.

Obiettivo: focalizzare l’attenzione dei ragazzi sul fatto che, mentre nella produzione del pane i guadagni sono equamnete distrubuiti fra i vari soggetti coinvolti nella produzione, per quanto riguarda il cacao c’è una evidente disparità nella distribuzione del prezzo finale: il trasformatore (le multinazionali) si accaparrano spesso più del 75% del prezzo finale del prodotto.

Svolgimento: Si presenta ai ragazzi un lucido così strutturato: si chiamano poi 4 ragazzi a impersonare i vari soggetti coinvolti nella produzione di cacao e 4 soggetti coinvolti nella produzione del pane. Gli animatori prenderannno un filoncino di pane e lo divideranno fra i ragazzi secondo le percentuali idicate nel lucido, e lo stesso faranno con  una tavoletta di cioccolata. Questo semplice gioco è molto efficace: il 3% della cioccolata che resta in mano al bambino che impersona il contadino che ha coltivato il cacao resta più impresso che mille parole o dati.

PANE              CIOCCOLATA (grano) (cacao)
Consumatore L. 1000 L.1000
Distributore        L. 100 L. 100
Trasporto  L. 150 L. 150
Trasformatore L. 450 L. 720
Produttore                                                L. 300 L. 30

 

15’
     
III fase: le ricerche da svolgere a casa  
Si divide la classe in due gruppi

• Il gruppo A ha il compito di trovare quali altri prodotti provengono dal Sud del mondo e deve rappresentare i dati ottenuti su cartelloni.

• Il gruppo B è incaricato di fare un’indagine al supermercato e di scoprire quali sono le multinazionali che producono alcune merendine e snack al cacao indicati in una lista.

 
     
SECONDO INCONTRO  
Riflessioni

• Riflessioni sui risultati delle ricerche

- Smantellamento dello stereotipo ‘Questi paesi sono poveri perché non hanno risorse’

- Focalizzazione dell’attenzione sulle multinazionali. In questa fase è necessario far noatre ai ragazzi che la lunga lista di merendine e snack al cacao che è stata loro consegnata può essere ricondotta a poche grandi industrie. La grande abbondanza di scelta che abbiamo quando entriamo in un supermercato è allora solo illusoria....

15’
Come si comportano le multinazionali del cacao.

Prendere ad esempio una delle multinazionali individuate nella ricerca e descrivere attraverso esempi le caratteristiche principali di queste industrie:

- differenziazione della produzione

- delocalizzazione

- parcellizzazione del lavoro

15’
Proiezione del video : Il Commercio della fame   30’   
Simulazione : ‘Il gioco dei grandi in piccolo’ 30’
• Quali le possibili soluzioni ? Su dei biglittini i ragazzi tracciano delle soluzioni possibili. Insieme agli animatori tali soluzioni verranno poi radunate i gruppi omogenei (soluzioni istituzionali, soluzioni che prevedono il coinvolgimento personale, soluzioni ‘creative’....)   30’
Le possibilità Presentazione di alcune possibilità concrete per incidere sui meccanismi di distribuzione ineguale: il commercio equo e solidale, il consumo critico 20’
ll progetto potrebbe concludersi con la preparazione di una mostra sul commercio equo e solidale e con l’organizzazione di un piccolo mercatino di prodotti.