CINQUE
DOMANDE SULL'OLOCAUSTO
1. COSA È STATO L'OLOCAUSTO?
L'olocausto
è stata la sistematica persecuzione e l'annientamento, sponsorizzato
dallo stato, degli ebrei europei da parte della Germania nazista
e dei suoi alleati tra il 1933 e il 1945. Nel 1933, nelle 21 nazioni
dell'Europa che sarebbero state occupate dalla Germania durante
la Seconda Guerra Mondiale, vivevano circa 9 milioni di Ebrei. Nel
1945 erano stati uccisi i due terzi degli Ebrei europei. Gli Ebrei
furono le vittime più numerose - 6 milioni; anche gli zingari, i
portatori di handicap, ed i Polacchi furono destinati allo sterminio
o alla decimazione per ragioni razziali, etniche o di nazionalità.
Altri milioni, compresi i prigionieri di guerra Sovietici, i dissidenti
politici, gli omosessuali ed i Testimoni di Geova subirono la morte
e la persecuzione sotto la tirannia nazista.
2.
CHI ERANO
I NAZISTI?
Il termine nazista deriva dall'appartenenza al Partito
Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi, un partito politico
di estrema destra costituitosi nel 1919 e composto, alla sua origine,
prevalentemente da reduci teschi della Prima Guerra Mondiale disoccupati.
Adolf Hitler ne divenne il capo nel 1921, e durante la sua leadership
il partito divenne un'importante forza politica nelle elezioni tedesche
dei primi anni trenta. L'ideologia del partito nazista era fortemente
anticomunista, antisemita, razzista, nazionalista, imperialista
e militarista.
Nel 1933 il Partito Nazista prese il potere in Germania
ed Adolf Hitler fu nominato Cancelliere (Capo del Governo). Egli
pose fine alla democrazia e attaccò duramente i Diritti Fondamentali,
come la libertà di parola, di stampa e di riunione. Mise in atto
una brutale dittatura attraverso un regime di terrore. Questo determinò
un clima di paura, sfiducia e sospetto in cui le persone divennero
pronte a tradire i propri vicini e che aiutò i nazisti ad ottenere
l'acquiescenza delle istituzioni sociali come l'amministrazione
pubblica, il sistema scolastico, le Chiese, la magistratura, l'industria.
3.
PERCHÉ I NAZISTI
VOLLERO UCCIDERE COSÌ TANTI INNOCENTI?
I
nazisti credevano che i Tedeschi fossero una "razza superiore"
e che ci fosse una lotta per la sopravvivenza tra la loro razza
e le "razze inferiori". Gli Ebrei, gli Zingari (chiamati
Roma - i Rom) ed i portatori di handicap erano visti come un serio
pericolo biologico che rischiava di compromettere la purezza della
"razza tedesca (ariana)" e pertanto dovevano essere "sterminati".
I nazisti accusavano gli Ebrei di essere i veri responsabili della
sconfitta nella Prima Guerra mondiale, i responsabili della crisi
economica e del successo dei partiti comunisti in tutta Europa.
Gli Slavi (principalmente i polacchi ed i russi) erano anch'essi
considerati "inferiori" e pertanto destinati ad essere
utilizzati come schiavi agli ordini dei tedeschi. I comunisti, i
socialisti, i Testimoni di Geova, gli omosessuali ed i massoni furono
perseguitati, imprigionati e spesso uccisi sulla base di ragioni
politiche o comportamentali (piuttosto che per motivi razziali).
A volte questa distinzione non era molto chiara. Milioni di prigionieri
di guerra Sovietici morirono di fame, malattie o lavoro forzato
o furono uccisi per ragioni sia politiche che razziali.
4.
IN CHE MODO I NAZISTI REALIZZARONO LA LORO POLITICA DI GENOCIDIO?
Alla
fine degli anni '30 i nazisti uccisero migliaia di portatori di
handicap tedeschi attraverso iniezioni letali e con il gas. Dopo
l'invasione dell'Unione Sovietica nel giugno del 1941, squadre speciali
che seguivano le truppe dell'esercito cominciarono a mettere in
atto esecuzioni di massa di Ebrei e Zingari nelle campagne delle
città conquistate o fra le rovine. Furono poi ideati dei metodi
più organizzati ed efficienti per lo sterminio di un enorme numero
di civili - furono costruiti 6 "Centri di Sterminio" nella
Polonia occupata, in cui le "camere a gas" - così che
le uccisioni potessero avvenire su larga scala - ed i forni crematori,
furono usati sistematicamente. Le vittime furono deportate verso
questi centri dall'Europa Occidentale e dai "ghetti" creati
dai nazisti nell'Europa orientale. Inoltre, in milioni morirono
nei "ghetti" e nei campi di concentramento a seguito del
lavoro forzato, della fame, delle malattie, del freddo, di maltrattamenti
ed esecuzioni.
5. COME RISPOSE IL MONDO DI FRONTE ALL'OLOCAUSTO?
Gli
USA e la Gran Bretagna, come pure altre nazioni al di fuori dell'Europa
nazista, ricevettero numerosi resoconti giornalistici - negli anni
'30 - relativi alla persecuzione degli Ebrei. Già a partire dal
1942 i governi degli USA e della Gran Bretagna erano in possesso
di informazioni documentate relative alla "Soluzione Finale"
- il piano dei Tedeschi di uccidere tutti gli Ebrei europei. In
ogni caso, sotto l'influenza dell'antisemitismo ed a causa delle
preoccupazioni connesse all'eventuale accoglimento di enormi masse
di profughi, nessuna nazione modificò le proprie politiche relative
all'accoglimento dei rifugiati. L'intento di sconfiggere militarmente
la Germania ebbe la precedenza sugli sforzi di soccorrere i perseguitati,
e pertanto non vi fu alcun tentativo di arrestare o rallentare il
genocidio fino al 1944, ed in modo comunque limitato.
In
Europa, il diffuso antisemitismo spinse i cittadini di molte delle
nazioni occupate dalla Germania a collaborare con i nazisti nelle
loro politiche di genocidio. Ci furono, tuttavia, individui e gruppi
organizzati, in diverse delle nazioni occupate, i quali, correndo
rischi enormi, si adoperarono per nascondere o aiutare nella fuga
i perseguitati dai nazisti. In particolare una nazione, la Danimarca,
riuscì a salvare la maggior parte dei propri ebrei in un'operazione
di soccorso notturna avvenuta nel 1943 e nella quale gli ebrei furono
imbarcati su ogni tipo di imbarcazione disponibile per raggiungere
la salvezza nella neutrale Svezia.
United States Holocaust Memorial
Museum
www.ushmm.org
Traduzione
a cura di Oltre l'Occidente
CRONOLOGIA DI AUSCHWITZ
CRONOLOGIA DEL NAZISMO

CRONOLOGIA
DELLANTISEMITISMO
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